Marmo bianco di Carrara

Dimensioni: cm.90 x cm. 35 x cm.70 (h)

Opera eseguita dal 29 marzo al 10 aprile 2026

 

la figlia del mare 2

la figlia del mare 1

Scolpita con un'abilità straordinaria in soli 12 giorni, è un omaggio alla figura femminile e alla sua forza vitale e nasce dal profondo rispetto per la donna riscontrato nella cultura cinese. La "figlia del mare" è sinuosa, dinamica, quasi in procinto di ergersi in volo. Il corpo è arcuato, con la schiena elegantemente piegata all'indietro e la testa sollevata verso l'alto, dato che guarda fiduciosa al futuro. I capelli, scolpiti con volumi generosi, fluttuano ai bordi del viso, aggiungendo dinamismo alla composizione. Il corpo della donna è realizzato in marmo bianco, liscio e levigato, che conferisce alla figura un aspetto etereo e luminoso. Il volto presenta lineamenti orientali, un tocco di esotismo che celebra la bellezza interculturale.

La conchiglia, realizzata col caldo marmo rosa di Varallo, funge da soglia tra due mondi. Se la terra ferma è percepita come un luogo di pericolo e ostilità, un ambiente dove la dignità e la sicurezza della donna sono costantemente messi a repentaglio, il possibile ritorno alle acque rappresenta un atto di auto-preservazione. La donna che emerge per celebrare la vita è pronta ad arretrare per sottrarsi alla misoginia del mondo moderno.

Il marmo rosa di Varallo, utilizzato per modellare le conchiglie all'estremità degli arti inferiori e sul viso, crea un meraviglioso contrasto cromatico, conferisce profondità e volume all'opera ed esalta il bianco candido della pietra, oltre ad aggiungere un elemento naturalistico alla composizione.

L'opera è ricca di simbolismo. La "figlia del mare" emerge dalle acque come simbolo di un'auspicata rinascita dei valori nei confronti delle donne. Le conchiglie richiamano il mare e la sua forza primordiale auspicando che possa agire sulla natura umana, levigando le nostre asperità proprio come fa con lo scoglio, ricordandoci che ogni nostra ambizione terrena è destinata a rifluire nel ritmo eterno e indomabile del suo respiro. Il volto orientale della scultura celebra l'incontro tra culture e il valore della gentilezza. Un'opera che celebra la bellezza, la forza e la dignità della donna, trasformando il marmo in un inno all'emancipazione dell'umanità in generale.


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