Marmo nero di Ormea

Anno di realizzazione: 2013

Misure: cm. 110 x cm. 60 x cm. 170 (h)

La scultura si erge come un grido silenzioso, un intreccio eterno scolpito nella pietra, che narra di amore e possesso in un abbraccio senza tempo. Due corpi, muscolosi e vibranti, si fondono in una danza tragica, sospesi tra passione e tormento. L'uomo, col volto negato, è prigioniero della donna che con ferrea determinazione affonda la propria mano nel suo costato, perforandolo. Il viso ben definito sta a sottolineare che ella sa esattamente ciò che vuole. Ogni muscolo è teso, ogni piega della carne pietrificata racconta di un amore che ha smarrito la via, che non conosce il confine tra fusione e distruzione. Le loro forme si distorcono e raccontano un legame deformato dalla smania di possesso, trascinando entrambi in una spirale di sofferenza recidiva. Un sentimento che consuma e trattiene impedendo di fuggire. L'anelito del possesso trasforma la passione in un'ombra distorta, rendendo eterno il dramma dell'umanità (smaniosa di amore) nella solidità immobile della pietra.

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Nelle foto in basso alcune fasi della realizzazione

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POSSESSIVITA 2 lav

POSSESSIVITA 3 lav